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Piano Ricerche anno 2010

SB
PIANO ANNUALE DELLE RICERCHE PER L'ANNO 2010

• Biodiversità, ecologia molecolare, tipizzazione, selezione e coltivazione di microrganismi di interesse forestale, agro-alimentare, ambientale e biotecnologico

  • In relazione alla qualità del suolo con particolare riferimento ai trattamenti con compost
  • In relazione alla qualità degli alimenti, inclusi gli alimenti probiotici
  • In relazione alla shelf-life degli alimenti
  • In relazione alla tracciabilità di filiera nel settore agroalimentare
  • In relazione alla qualità, shelf-life e sicurezza per il consumatore dei prodotti ittici
  • Per lo studio dei rapporti tra piante e microrganismi a livello rizosferico
  • Per lo studio dell'impatto di specifiche attività antropiche sull'attività e diversità delle comunità microbiche
  • Per lo studio dello sviluppo di biofilm fototrofi in ambienti di varia natura
  • Per lo sviluppo di metodiche molecolari di identificazione rapida di lieviti e batteri
  • Per la caratterizzazione e selezione di lieviti e batteri per impiego come colture starter nella produzione di alimenti fermentati
  • Per la produzione di biopolimeri di interesse biotecnologico (microrganismi fotosintetici)
  • Per la produzione fotobiologica dell'idrogeno (microrganismi fotosintetici)
  • Per il biorisanamento di ambienti inquinati (microrganismi fotosintetici)
  • Per la salvaguardia della tipicità dei vini (lieviti e di batteri malolattici)
  • Per la produzione di molecole bioattive per impieghi nei settori agro-industriale e farmaceutico (microrganismi fotosintetici)
  • Come fonte di coloranti naturali per alimenti e tessuti
  • Come fonte di pigmenti per pesci ornamentali e di probiotici
  • Come fonte di biocombustibili (biodiesel)
  • Per il monitoraggio dell'evoluzione e distribuzione delle popolazioni di fitopatogeni fungini e batterici, a fini epidemiologici
  • Per la produzione di molecole bioattive da impiegarsi in interventi di lotta biologica verso microrganismi patogeni di piante agrarie e forestali
  • Per la produzione/purificazione di molecole di Trichoderma spp. ad attività antimicrobica e la comprensione del loro meccanismo d'azione.
  • Per la produzione di biomasse per impiego in acquacoltura (microalghe marine)
  • Per Come fonte alternativa di acidi grassi polinsaturi (microalghe marine)
  • Per la produzione in vitro di spore e strutture sporigene di agenti di ruggine atte a definire ontogenesi, variabilità, patogenicità ed impiego nell'analisi dell'interazione con l'ospite
  • Per lo sviluppo di metodiche molecolari di identificazione(diagnosi precoce) di Batteri e di funghi fitopatogeni
  • Per l'analisi dell'ontogenesi delle diverse fasi sporigene in colture axeniche di Cronartium flaccidum e valutazione dell'esistenza di meccanismi interni di timing systems
  • Per la messa a punto di substrati sintetici e semi-sintetici per lo studio del metabolismo in agenti di ruggine
  • Analisi ultrastrutturale dell'interfaccia pianta-microbo nell'interazione fra l'agente di ruggine Cronartium flaccidum e specie ospiti e non-ospiti
  • Per la decolorazione/degradazione di reflui di interesse industriale da parte di
  • microrganismi associati alle piante
  • Per la produzione biotecnologica di enzimi fungini ricombinanti attivi nella decolorazione/degradazione di coloranti tessili

• Studi dei meccanismi di resistenza batterica al cromo esavalente
  • Individuazione dei geni coinvolti nella resistenza al cromo esavalente
  • Sviluppo di sistemi biologici utili al biorisanamento di suoli e acque contaminate da cromo esavalente

• Applicazione dell'approccio innovativo definito Phonotype MicroArray-Biolog

  • Caratterizzazione di ceppi da utilizzare in processi biotecnologici-
  • Caratterizzazione di mutanti batterici che hanno acquisito o hanno perso la capacità di resistere ad uno specifico fattore di stress
  • Caratterizzazione fenomica di lieviti e di microrganismi GRAS (Generally Recognized as Safe)

• Progettazione e realizzazione di fotobioreattori pilota


• Processi e metodi innovativi per la qualità e la produzione degli alimenti e del vino:

  • Impiego dell'elettrochimica nella fermentazione di mosti da uve bianche e rosse
  • Caratterizzazione e utilizzazione di lieviti e batteri lattici per il rilascio, durante la fermentazione, di macromolecole (polisaccaridi ed enzimi idrolitici) in grado di contribuire alla modificazione del gusto e dell'aroma dei vini
  • Studio dell'interazione lieviti/batteri lattici per ottimizzare il momento di induzione della fermentazione malolattica dei vini
  • Studio della influenza delle variabili di processo per il miglioramento delle produzioni di Vin Santo
  • Miglioramento della qualità dei vini mediante l'impiego di inoculi misti di lieviti vinari
  • Modifica del quadro aromatico di vini spumanti mediante impiego combinato di lieviti vinari
  • Modellazione matematica dei fenomeni biologici, chimici e fisici che avvengono nei processi di conservazione e trasformazione dei prodotti alimentari: il caso del prodotto olio extra vergine di oliva e il caso del prodotto vino rosso
  • Studio e modellazione della shelf-life dei prodotti alimentari
  • Tecniche innovative nella produzione di olio extra vergine di oliva
  • Identificazione di marker chimici correlati al profilo qualitativo degli alimenti
  • Strategie innovative nella produzione dell'olio d'oliva
  • Messa punto ed ottimizzazione della produzione di spremute d'arancia fresche
  • Studio ed ottimizzazione della conservazione di prodotti orticoli della iv gamma
  • Studio di relazione fra caratteristiche strutturali e proprietà sensoriali di fenoli di interesse enologico
  • Definizione dei profili descrittivi dei prodotti e studio di relazioni tra dati chimici e sensoriali
  • Analisi dei fattori sensoriali e psicologici capaci di influenzare le preferenze dei consumatori per i prodotti alimentari
  • Sviluppo di metodi per lo studio della percezione al consumo delle proprietà aromatiche dei prodotti alimentari. Il ruolo dell'abilità olfattiva, dei fattori cognitivi e di quelli psicologici nella capacità degli individui di discriminare tra più prodotti
  • Il controllo del potenziale redox del vino attraverso la somministrazione di microcorrenti
  • L'effetto della somministrazione di microcorrenti sulle reazioni di strutturazione del patrimonio fenolico dei vini rossi

• Studio delle prestazioni sensoriali dei prodotti alimentari

  • Variazioni fisiologiche individuali e preferenza verso prodotti ad elevato tenore fenolico
  • Descrizione del profilo percepito di prodotti a connotazione territoriale come strumento di valorizzazione delle filiere di produzione a catena corta
  • Studio dell'evoluzione temporale dei fenomeni percettivi indotti da stimoli complessi
  • Valutazione dell'impatto di dolcificanti di nuova formulazione sull'evoluzione temporale profilo sensoriale del caffè
  • Valutazione dell' effetto delle proprietà sensoriali di oli d'oliva extravergini di eccellenza sull'evoluzione temporale del profilo percepito e sull'accettabilità di prodotti a diversa composizione.

• Valutazione delle risposte a stress biotici ed abiotici, epidemiologia e sviluppo di sistemi innovativi di lotta contro le malattie
  • Produzione di metaboliti biologicamente attivi (tossine, fitormoni, enzimi pectinolitici) da parte di pseudomonadi fitopatogene e ruolo nella interazione pianta-patogeno
  • Determinazione di marcatori biochimici e molecolari coinvolti nell'interazione pianta-patogeno e utilizzabili per l'approntamento di metodi innovativi di diagnosi e di lotta
  • Comprensione del ruolo dei sistemi di secrezione dei batteri fitopatogeni nell'interazione l'ospite.
  • Comprensione del Quorum Sensing nei batteri fitopatogeni e relative applicazioni biotecnologiche nella lotta alle malattie delle piante da questi causate
  • Determinazione delle relazioni tra stress idrico/stress nutrizionale e comportamento di microrganismi patogeni coinvolti nel deperimento dei soprassuoli quercini e delle pinete
  • Studio dei meccanismi di sintesi e di accumulo delle deidrine in piante di quercia, come forma di risposta agli stress biotici e alle infezioni da microrganismi patogeni
  • Eziologia della tubercolosi del Pino d'Aleppo
  • Parametri fisiologici e tecniche molecolari per l'individuazione precoce di stati di stress abiotico e di indezioni da patogeni in specie arboree
  • Dinamica a lungo termine degli ecosistemi di quercia. Valutazione del ruolo dei patogeni radicali e delle limitazioni ambientali come fattori interagenti nel declino
  • Studio della rogna dell'olivo: crescita frattale, risposta adattiva a stress ambientali, diagnosi molecolare, genotipi resistenti, interazione dell'agente causale con microrganismi della fillosfera
  • Studio del mal dell'esca della vite: eziologia, risposte di difesa, diagnosi molecolare, lotta con mezzi biologici
  • Impiego di micoparassiti nel controllo biologico di patogeni biotrofi
  • Valutazione dei meccanismi di azione del cladosporolo, inibitore della biosintesi dei β-1,3-glucani, e dei metaboliti correlati (cladosporoli B,C,D,E) verso funghi fitopatogeni
  • Biologia ed ecologia di Phomopsis alnea , agente di necrosi della corteccia dell'ontano
  • Biologia ed ecologia di Botryosphaeria dothidea, agente di necrosi corticale di specie forestali
  • Studio dell'ecologia e dell'evoluzione di mycovirus infettanti Heterobasiodion spp.
  • Epidemiologia di Heterobasidion annosum nei popolamenti forestali italiani
  • Interazioni funghi- insetti ( Scolitidae-Ophiostomatales) su conifere
  • Epidemiologia di Phytophthora e diagnostica molecolare in vivaio e ambienti forestali
  • Applicazioni di remote sensing e GIS nei monitoraggi fitopatologici in campo forestale
  • Valutazione dell'attività antagonistica in campo del micoparassita Cladosporium tenuissimum verso gli agenti di oidio dello zucchino (Erysiphe cichoracearum) e della salvia (Oidium erysiphoides)
  • Bio-ecologia e ruolo patogenetico di Phytophthora spp. in popolamenti di latifoglie arboree
  • Studi sul ruolo patogenetico di proteine prodotte da Ascomiceti patogeni di piante di interesse agrario, forestale e ambientale, quali la cerato-ulmina (CU), la cerato-platanina (CP), la cerato-populina (Pop1) e di loro omologhi strutturali".
• Dinamica delle popolazioni e riflessi applicativi e gestionali
  • Monitoraggio dello stato sanitario dei boschi della Toscana
  • Identificazione di genotipi indigeni ecofisiologicamente adattati di Milicia excelsa per la produzione sostenibile del legno nei tropici
  • Monitoraggio dello stato sanitario dei parchi lombardi
  • Studio ed analisi degli effetti del riscaldamento globale del Pianeta sull'interazione pianta-endofita fungino

• Interazioni pianta - fitofago e altri organismi: studio della biologia, etologia e dinamica di popolazione delle specie più diffuse e dannose.

  • Osservazioni sulla biologia e sul comportamento degli insetti fitofagi in impianti di latifoglie di pregio e valutazione dei danni prodotti e nel deperimento delle formazioni arboree in Italia centrale. Messa a punto di tecniche di monitoraggio su fitofagi di interesse urbano.
  • Ricerche sui sistemi di verde multifunzionale in ambito nazionale
  • I coleotteri scolitidi del genere Tomicus nel quadro del deperimento delle pinete italiane
  • Studio delle associazioni insetti fitofagi - microrganismi fitopatogeni in sistemi naturali e antropizzati
  • Indagini sulla persistenza di Bacillus thuringiensis in natura.
  • Monitoraggio e controllo del cinipide del castagno in Toscana.
  • Avversità biotiche della fruttificazione del pino domestico: rilievi sulla diffusione, sui danni e definizione di razionali strategie gestionali
  • Individuazione, caratterizzazione e dinamica di popolazione di microrganismi associati alle mosche della frutta (Bactrocera oleae, Ceratitis capitata)
  • Studio dei semiochimici coinvolti nel fenomeno di aggregazione del coccinellide Ceratomegilla undecimnotata
  • Studi morfologici, tassonomici e filogenetici sui Ditteri Tefritidi e Pipunculidi.
  • Allevamento di un ceppo di Bactrocera oleae su dieta artificiale, messa a punto di diete probiotiche
  • Interruzione della batteriosimbiosi in B. oleae con sostanze ad attività battericida

• Definizione di programmi di lotta biologica e integrata contro artropodi dannosi alle piante e agli animali omeotermi

  • Tecniche di monitoraggio dei defogliatori delle querce e definizioni delle iniziative di intervento.
  • Messa a punto di una rete di monitoraggio fitosanitario dei boschi della Toscana.
  • Indagini sul ruolo svolto da sostanze terpeniche prodotte dai pini nel controllo delle infestazioni della Processionaria e degli scolitidi.
  • Influenza delle sostanze terpeniche sul comportamento dei parassitoidi oofagi della Processionaria del pino.
  • Individuazione, caratterizzazione e valutazione dell'attività di volatili prodotti da microrganismi associati alle mosche della frutta per del loro impiego nel controllo integrato delle specie dannose.
  • Strategie innovative di lotta alla mosca delle olive basate sull'interruzione della batteriosimbiosi e valutazione di prodotti non tossici ad azione battericida.
  • Applicazione della tecnica del maschio sterile (SIT) per il controllo di Ceratitis capitata in agroecosistemi della Toscana.
  • Studio e messa a punto di modelli fenologici per il controllo integrato di insetti dannosi; analisi dei dati mediante tecniche di spazializzazione.
  • Dinamica di popolazione dei ditteri culicidi in ambiente urbano: studio della relazione tra temperatura e sviluppo in Culex pipiens; messa a punto di soglie per la pianificazione di interventi larvicidi; distribuzione spaziale di Aedes albopictus.

• Basi biologiche, molecolari e genetiche di processi di interesse biotecnologico ed applicativo

  • Identificazione e caratterizzazione in popolazioni naturali di pino d'aleppo di marcatori SNPs in geni candidati
  • Analisi funzionale di geni candidati per lo sviluppo di marcatori dello stato di stress in specie arboree (pioppo e pino)
  • Studio della biosintesi dei fitosteroli tramite biotecnologie cellulari
  • Metodi statistici e numerici per l'analisi di polimorfismi molecolari complessi
  • Identificazione varietale in pioppo e palma da dattero tramite marcatori molecolari e relative tecniche di fingerprinting
  • Effettori proteici di patogenicità/virulenza e loro sistemi di trasporto nei batteri fitopatogeni
  • Valutazione delle relazioni molecolari tra fitofago, pianta e altri organismi
  • Studio del mating system e del processo di dicariotizzazione in colture axeniche derivate da cloni aploidi di agenti di ruggine
  • Utilizzazione di proteine fungine, o di loro peptidi derivati, nell'indurre in piante resistenza a patogeni
• Sviluppo di metodologie bioinformatiche, biofisiche e spettroscopiche per lo studio e la caratterizzazione di macromolecole biologiche di interesse agroalimentare
  • Determinazione della struttura tridimensionale di macromolecole biologiche (NMR)
  • Messa a punto di protocolli di analisi del folding mediante high throughput screening; sperimentazione e validazione di metodi in silico di previsione del folding
  • Metodi statistici ed algoritmi per l'analisi di decadimenti multiesponenziali da NMRD.
  • Individuazione e validazione di predittori della stabilità di gel e colloidi mediante analisi NMRD
  • Valutazione della degradazione di matrici lipidiche mediante metodi NMRD.

• Botanica ambientale ed ecologia

  • Monitoraggio di lungo periodo delle condizioni degli ecosistemi forestali
  • Impatto degli inquinanti atmosferici su specie legnose
  • Valutazione dello stress in specie legnose per mezzo dell'analisi della fluorescenza della clorofilla
  • Adattamento e acclimatazione di piante legnose nei confronti dei cambiamenti climatici
  • Ecologia delle Mangrovie
  • Flora, vegetazione, conservazione della natura: problematiche legate alla diffusione di piante esotiche invasive
  • Dinamica evolutiva dell'adattamento ai suoli ultramafici e del Ni-iperaccumulo e sistematica di vari gruppi di metallofite (Boraginaceae e Brassicaceae)
  • Analisi e conservazione della diversità floristica e vegetazionale di aree e habitats di particolare interesse ecologico-ambientale
  • Biomonitoraggio in ambiente urbano ed extraurbano
  • Conservazione di Cistus laurifolius L.
  • Vegetazione dei parchi storici e verde urbano (composizione e recupero)
  • Condizioni di stress negli alberi in ambiente urbano

• Biodiversità, etnobotanica e botanica sistematica

  • Biosistematica del genere Quercus
  • Etnobotanica in ambito italiano e tropicale
  • Sistematica e nomenclatura: studi biosistematici su Oxalis pes-caprae; tipificazioni di nomi di entità critiche del gen. Festuca
  • Indagini etnobotaniche: indagini sugli usi tradizionali delle piante dell'area della Montagna pistoiese e parco dei laghi Suviana e Brasimone e in altre zone italiane; indagini sulle conoscenze tradizionali su piante e ambienti in aree extraeuropee; indagini sugli usi tradizionali delle piante in comunità di migranti residenti in Italia; allestimento e sperimentazione di idonei strumenti per la raccolta, archiviazione, gestione ed elaborazione dei dati etnobotanici
  • Ricerche sulla Flora dell'Oman ed in particolare sulla biologia e conservazione dell'albero dell'incenso (Boswellia sacra)

• Botanica applicata, studi genetico-molecolari e sviluppo delle piante

  • Tossicità a livello cellulare e genomico del cloruro di sodio
  • Processi morfogenetici di piante in vivo e in vitro
  • Studi su problemi dell'evoluzione delle piante
  • Caratterizzazione genetica di specie e varietà commerciali di Gypsophila
  • Costituzione di nuove varietà commerciali di Gypsophila
  • Filogenesi molecolare e biologia della conservazione in gruppi critici di angiosperme
  • Flussi genici e variabilità intraspecifica nel genere Quercus
  • Ricerche interdisciplinari di botanica applicata ai beni culturali: studi di fitoiconologia (identificazione di piante in opere artistiche); indagini sulle presenze vegetali in opere letterarie

• Metabolismo lipidico e nutraceutica

  • Studi sulle cinetiche di fermentazione in vitro.
  • Studi sul metabolismo lipidico ruminale
  • Nuove metodologie analitiche per la determinazione della componente lipidica del grasso del latte e del formaggio
  • Studi di tracciabilità sui prodotti di origine animale.
  • Molecole bioattive a carattere nutraceutico negli alimenti di origine animale e relative modificazioni nella lavorazione e nella stagionatura.
  • Tecniche di alimentazione per l'arricchimento in molecole bioattive a carattere nutraceutico del latte, del formaggio e della carne.
  • Studi di nutrigenomica finalizzati alla comprensione dei meccanismi che regolano la produzione di acidi grassi a carattere nutraceutico nei bovini e negli ovini da latte.

• Salvaguardia e valorizzazione del germoplasma animale

  • Riconoscimento, salvaguardia e valorizzazione della razza Mugellese
  • Trasferimento della conoscenza relativa alla biodiversità della specie suina
  • Il pascolamento come strumento di tutela e salvaguardia della biodiversità.
  • Il recupero della produzione del latte nella razza Appenninica
  • Parametri riproduttivi ed attitudine materna della razza Maremmana
  • Performance di vitelloni Maremmani allevati con metodo biologico
  • Caratterizzazione e recupero produttivo di razze equine ed asinine
  • Recupero, caratterizzazione morfofunzionale e genetica, valorizzazione delle produzioni della pecora dell'Amiata e delle crete senesi
  • Caratterizzazione morfofunzionale e valorizzazione delle produzioni della pecora Pomarancina
  • Recupero, caratterizzazione morfofunzionale e genetica, valorizzazione delle produzioni del suino Macchiaiolo maremmano
  • Caratterizzazione morfofunzionale del Cavallino di Monterufoli
  • Recupero e caratterizzazione morfofunzionale e genetica del cavallo Maremmano Tradizionale
  • Valorizzazione del germoplasma animale autoctono domestico della provincia di Grosseto
  • Ottimizzazione della filiera "lana" in Toscana
  • Variabilità genetica di popolazioni bovine toscane mediante marcatori STR
  • Analisi di pedigree nelle razze suine autoctone
  • Struttura di popolazione e distanze genetiche di popolazioni equine
  • Caratterizzazione genetica e recupero produttivo di razze autoctone domestiche animali in via di estinzione

• Tracciabilità e caratterizzazione degli alimenti di origine animale

  • Valorizzazione del prosciutto del Casentino tramite prove di incrocio
  • Caratterizzazione e rintracciabilità di salumi di suini Cinta Senese ingrassati in bosco dopo crescita moderata
  • Tracciabilità e qualità dei prodotti freschi e trasformati di suini di razza Iberico e Cinta Senese
  • Caratterizzazione del Prosciutto Toscano DOP in funzione della composizione aromatica e della durata della stagionatura
  • Tracciabilità dei pecorini del "Consorzio Montagne e Valli di Pistoia"
  • Tracciabilità dei prodotti zootecnici sulla base dell'origine genetica

• Allevamento animale estensivo e sostenibilità

  • Studio sul pascolamento di capre Cashmere come strumento per la gestione sostenibile e la valorizzazione delle aree marginali
  • Identificazione di specie e sesso da campioni di feci di ungulati selvatici attraverso tecniche di genetica molecolare
  • Cambiamenti climatici e ottimizzazione delle strategie di produzione zootecnica
  • Attività venatoria, conservazione di tipi genetici di interesse faunistico e ricadute sull'ecoturismo
  • Ottimizzazione dei metodi di censimento delle "specie di indirizzo" nelle aziende faunistico-venatorie
  • Monitoraggio allevamenti e produzioni bovine di razza Maremmana

• Itticoltura e pesca

  • Variabilità genetica di specie ittiche di acqua dolce mediante marcatori ISSR
  • Caratteristiche di accrescimento e di qualità di ombrina boccadoro (Argyrosomus regius)
  • Riproduzione artificiale del mollusco gasteropode Haliotis tubercolata e definizione di alcuni parametri di allevamento finalizzati all'ingrasso.
  • Caratteristiche e shelf life di ostrica concava (Crassostrea gigas)
  • Molluschicoltura in Toscana
  • Salvaguardia e la valorizzazione di specie ittiche autoctone di acqua dolce
  • Valutazione dell'impatto della pesca professionale sulle acque salmastre.
  • Stress alla morte e conservabilità del prodotto dell'acquacoltura biologica
  • Impiego di fonti proteiche vegetali in sostituzione parziale delle farine di pesce ed effetti sulla qualità del prodotto ittico.

 

 
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